ACQUEDOTTO ROMANO A GENOVA

 

Le origini dell'acquedotto romano in Genova sono incerte, è probabile che la sua costruzione risalga al 202 a.c.  F.Pellati, (archeologia classica) fa risalire la sua costruzione nel III secolo a.c. Si sviluppava lungo la sponda destra del Bisagno e iniziava nella pescaia del follo (attuale Giro del Fullo) entrava in città presso le mura dello Zerbino e passando per l'attuale Villetta Dinegro scendeva a Piccapietra e lungo il colle di Sant'Andrea per terminare nei pressi di via Ravecca

Le rapide del Fullo in una foto degli anni '80Le

 

 Il punto dove il rio Coverciaro confluisce nel Bisagno

La chiusa del Fullo dove aveva origine questo acquedotto era  certamente ricca d'acqua per la presenza del rio Coverciaro  e poco più a monte del Lacus Draconarius, lago ora colmato da detriti alluvionali. La presa era situata ad una quota di circa 70 metri slm e la sua lunghezza è stata calcolata in 11 Km con una pendenza media di 3,3 metri per Km

 

Fino a fine '800 si potevano trovare ancora vari ruderi sparsi lungo il suo percorso, ruderi che sono via via spariti con l'avanzare incessante dell'urbanizzazione nella vallata

Rudere dell'acquedotto romano sul rio Molinaro

Per saperne di più sugli acquedotti romani nel mondo  www.romanaqueducts.info/

       

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