SECONDO GRUPPO DI FOTO
DECIMO ITINERARIO  PIAZZA MANIN - EX BOSCO DEI CAPPUCCINI

L'antica copertura del canale in lastroni di Luserna per un lungo tratto è diventata parte integrante del marciapiede di corso Solferino

 

All' inizio di corso Magenta l'acquedotto si divideva in due bracci, il più antico detto di Castelletto proseguiva per l'attuale circonvallazione a monte per poi scendere a porta dei Vacca e raggiungere nei pressi di piazza Cavour la fontana dei cannoni del molo

 
 

L'altro braccio di acquedotto chiamato delle Fucine costruito nel 1450 scendeva dal bosco dei Cappuccini e proseguiva attraverso un sifone in tubi di ghisa, per via Agostino Bertani e piazza dei Cappuccini e alimentava la cascata di villetta Di Negro  per poi passare all'interno dell'attuale Palazzo della provincia e proseguire per vico delle Fucine fino al colle di Sant'Andrea e da lì scendere fino alla cisterna delle mura delle Grazie, alimentando anche la grossa cisterna di piazza Sarzano

 

Questi due bracci di acquedotto, in caso di siccità funzionavano a ritmo alternato

CARTINA DECIMO ITINERARIO

         PRIMO GRUPPO DI FOTO

 RAMO DELL'ACQUEDOTTO DETTO DI CASTELLETTO

          

 

 RAMO DELL'ACQUEDOTTO DETTO DELLE FUCINE