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L'altro braccio di acquedotto chiamato delle Fucine costruito
nel
1450 scendeva dal bosco dei Cappuccini e proseguiva attraverso un
sifone in tubi di ghisa, per via
Agostino Bertani e piazza dei Cappuccini e alimentava la
cascata di villetta Di Negro
per
poi passare all'interno dell'attuale Palazzo della provincia e
proseguire per vico delle Fucine fino al colle di Sant'Andrea e da lì
scendere fino alla cisterna delle mura delle Grazie,
alimentando anche la grossa cisterna di piazza Sarzano |